
PORRETTA TERME
Porretta Terme (Puràtta in dialetto bolognese) è la frazione più popolosa e la sede comunale del comune di Alto Reno Terme, nella città metropolitana di Bologna, in Emilia-Romagna. È stata sede amministrativa dell'Unione dell'Alto Reno. Fu comune autonomo fino al 31 dicembre 2015, quando, insieme al comune di Granaglione, diede vita al comune sparso di Alto Reno Terme. La storia di Porretta è molto antica ed è collegata alla presenza delle acque curative. Una leggenda di epoca medievale narra di un bue malato che, lasciato libero dal suo padrone, si abbeverò alle acque che sgorgano dal Monte Sassocardo ritornando alla stalla completamente guarito. Questa vicenda diede avvio alla fama delle acque curative e medicali. Il bue che si abbevera è rimasto come simbolo dell'ex comune di Porretta. Ma le terme erano certamente conosciute e frequentate già in epoca romana, come testimoniato da numerosi rinvenimenti archeologici, in particolare quello del famoso mascherone raffigurante il muso di un leone, recuperato nel 1888 nel greto del Rio Maggiore, risalente al I sec. d.C. e rimasto come simbolo delle Terme di Porretta. La presenza di tutti i reperti archeologici nella zona circostante le sorgenti curative testimonia della notorietà delle acque di Porretta in epoca classica e della presenza di un centro abitato I secoli dell'alto medioevo vedono lo spopolamento del luogo e l'abbandono delle fonti termali. Con l'affermazione del Comune di Bologna, Porretta ne entra a far parte e da allora seguirà sempre le sorti della comunità bolognese. La nuova situazione politica genera una "riscoperta" di Porretta e delle sue terme, che a partire dal XII secolo cominciano ad essere frequentate anche da classi sociali agiate e provenienti da fuori. In quel periodo nascono le prime strutture ricettive e prende forma l'abitato dell'attuale cittadina. Dal XV secolo ad oggi le Terme di Porretta acquistano una fama ed una risonanza che non accennano a diminuire. Si citano fra i visitatori più illustri Lorenzo il Magnifico, Niccolò Machiavelli, Andrea Mantegna, Gioachino Rossini. La città di Porretta segue le sorti di Bologna nel passaggio allo Stato Pontificio e, con la creazione del Regno d'Italia unitario, entra a far parte della provincia di Bologna col nome, da sempre in uso, di Bagni della Porretta, rimasto in vigore fino al 1931 quando fu sostituito dall'attuale. La seconda guerra mondiale vede Porretta nell'inverno 1944 coinvolta nel fronte attestatosi sulla Linea Gotica. In questo periodo la città è usata come quartier generale della prima divisione brasiliana. Sulle montagne circostanti sono attive le brigate partigiane, comandate da Antonio Giuriolo detto Capitan Toni (Arzignano, 12 febbraio 1912 – Lizzano in Belvedere, 12 dicembre 1944). Capitano degli Alpini, fu insignito della Medaglia d'oro al valor militare. Nell'autunno 1944 la divisione partigiana Modena, al cui comando era Armando Ricci, si sposta nel Bolognese e libera, prima dell'arrivo degli Alleati, le zone di Porretta Terme, Lizzano in Belvedere e Gaggio Montano. L'aspra lotta con le truppe nazifasciste porta agli eccidi dell'alto Reno e a danneggiamenti alle infrastrutture stradali e ferroviarie. La ricostruzione dopo la liberazione è rapida e restituisce Porretta al suo ruolo tradizionale di affermata stazione turistica. Posizione dell'ex comune di Porretta Terme nella provincia di Bologna. Domenica 11 ottobre 2015, i cittadini di Porretta Terme hanno votato, assieme ai cittadini di Granaglione, al referendum consultivo per l'istituzione di un nuovo comune che fondesse i due già esistenti. Il referendum ha avuto esito a favore della fusione, ed è stato individuato anche il nome del nuovo comune: Alto Reno Terme.
